Kappa-ricetta per l’Indigo!

indigo

Tutto è cominciato da un video che ho fatto con la mia fidata amica Kappa, che mi ha aperto le porte del magico mondo dell’hennè, da lì io sono partita come un fulmine in un universo di polverine, ricette, cofane in testa e colorazioni da cui non sono più uscita :)
Tuttavia, nonostante abbia cercato di condividere con voi tutte le mie esperienze e conoscenze sull’hennè, molte ragazze mi hanno chiesto più volte informazioni riguardanti l’indigo (o Indigofera tinctoria), erba tintoria di cui -ahimè- io so ben poco o nulla.
Per questo motivo ho chiamato di nuovo a raccolta la mia Kappa, sapendola impegnata a riportare i suoi lunghissimi capelli da un color mogano intenso ottenuto con mesi e mesi di hennè, ad un nero corvino a colpi di indigo.

Dopo tentativi e prove varie, a quanto pare Kappa ha trovato una ricetta che pare funzionare ottimamente e che le ha permesso di coprire completamente il rosso hennè,riflessi compresi, portando sia i capelli precedentemente hennati sia la ricrescita fresca fresca (di un color castano), ad un bellissimo nero quasi corvino. (io che l’ho vista di persona posso confermare che l’operazione è riuscitissima!)
Quindi, mentre cerchiamo di attrezzarci per fare un altro video in cui il mio henna master condividerà con voi i misteri dell’indigo, ho avuto il permesso di pubblicare la ricetta che Kappa sta tuttora usando.

Siccome io non ci capisco un chezz di indigo e non potrò rispondere in prima persona alle vostre eventuali domande, mi premurerò di girare eventuali domande a Kappa :)

Fateci sapere poi come vi ci trovate!

RICETTA di preparazione per l’INDIGO

Prima di tutto se l’indigo è vecchio colora poco, secondo ha davvero tanto bisogno di un impasto basico per rilasciare bene il colore. L’altra volta avevo messo il the che ho scoperto essere leggermente acido! Ecco perchè non funzionava! Quindi questa volta mi sono armata di cartine tornasole e ho misurato il PH del pappone fino ad arrivare a un soddisfacente 8.5, il risultato è stato riflessi rossi scomparsi quasi del tutto e un bel nero che se non è corvino poco ci manca, anche sulla ricrescita, senza usare prima l’hennè! Meraviglia! love

L’indigo fine di buona qualità aiuta molto soprattutto per la consistenza, ma ricordiamoci che migliore è la consistenza del pappone e migliore è la spalmabilità, e se il pappone è ben distribuito sulla chioma lo sarà anche il colore. Io ho usato questo indigo qui:

e mi ci son trovata molto bene. In mancanza di questo però anche l’indigo paglioso dell’erboristeria funziona abbastanza, anche se è più fastidioso da spalmare.

Ricordiamoci che questa ricetta è tarata sulla mia chioma: 90 e passa cm e sottili. Se avete i capelli a caschetto è il caso di ridurre un po’ le dosi. Ma ora bando alle ciance ed eccovi la super ricetta segreta della zia Kappa:

Indigo più nero del nero!

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio e mezzo di altea in polvere
  • 1 cucchiaio di fieno greco in polvere
  • 1 cucchiaio di maizena (amido di mais)
  • 6 cucchiaini di sale fino (colmi)
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • 350ml di the nero (quello che ho usato era al ribes nero)
  • 100gr di indigo quello buono
  • 100ml circa di acqua

Preparazione:

In un pentolino preparare i 350ml di acqua/the/infuso bollente e lasciarlo poi raffreddare per una decina di minuti.
Mescolare in un recipiente altea, fieno greco, sale e bicarbonato, dopodichè incorporare lentamente l’acqua/the/infuso.
Dare una passata col minipimer per liberarsi di eventuali grumi e lasciar riposare per qualche ora almeno, mescolando di tanto in tanto.
Questa roba diventerà un blob vischioso dalla consistenza estremamente spalmabile. Una volta pronto incorporare l’indigo, se necessario aggiungere l’acqua ed applicare immediatamente.

Applicazione, posa e risciacquo:

Stendere massaggiando sui capelli lavati e privi di balsami/olii/leavein/sostanze filmanti.
Una volta finito di distribuire su tutto il crine impacchettare con il cellophane ed inturbantarsi per evitare che scappi in giro.
Dopo un paio d’orette risciacquare finchè l’acqua non è di nuovo limpida e senza applicare balsami di sorta fare un ultimo risciacquo con acqua fredda e aceto (2 cucchiai in 1,5L, più un cucchiaino di maizena per renderli più pettinabili), asciugare e gioire. love

Considerazioni generali:

Questo pappone è una favola!
Stranamente con l’indigo diventa comunque un po’ più fastidioso da stendere rispetto all’hennè, ma di pochissimo. Mi son ritrovata grumetti di indigo sulle spalle e per terra ma erano veramente pochi, a parte il delirio nel lavandino non ho combinato particolari danni.
Ad essere sincera io l’ho tenuto su tutta la notte, ma perchè era tardi ed ero stanca. Sono sicurissima che due ore di posa bastano e avanzano.
Tenerlo in testa è una passeggiata: non pesa troppo, non cola affatto e non dà problemi di sorta. Sciacquarlo è un altro paio di maniche, ma non si può pretendere. Razz Il risultato in compenso è una cosa fantastica. love

  1. Anna
    Anna02-19-2013

    uso lo stesso hennè e anche io mi sono trovata benissimo, ma, invece dell’altea in polvere (che non ho e non ho modo di procurarmi a breve) uso l’amla nelle stesse quantità, può giovare ugualmente secondo te? so che l’amla scurisce, e l’altea invece?

  2. Kaisentlaia
    Kaisentlaia02-19-2013

    Confermo che funziona bene anche se tenuto su di meno. Teoricamente il tempo di “azione” dell’indigo dovrebbe limitarsi a due ore, io solitamente lo tengo su un tre orette e poi sciacquo, il risultato è comunque ottimo. :)

    Se non esce corvino subito non demordete! Due o tre applicazioni ravvicinate (una volta ogni due settimane direi) dovrebbero risolvere il problema!

    Altro appuntino: il fieno greco può risultare leggermente irritante su cuti sensibili, in tal caso sostituire con altea. :) Occhio al the invece! Se non viene messo bisogna ridurre le dosi di sale e bicarbonato, altrimenti il pappone potrebbe risultare troppo basico e mi sa che non è una buona idea.

    Appena mi arriva il PHmetro prometto che farò ulteriori esperimenti per determinare con più chiarezza la relazione ingredienti-PH! ;)

    Kappa

  3. Kaisentlaia
    Kaisentlaia02-19-2013

    Anna per l’amla non so aiutarti perchè non l’ho mai usata (ma potrei provare!). L’altea non scurisce ma ammorbidisce molto i capelli e dà un’ottima consistenza e spalmabilità agli impacchi (è un leggero gelificante) quindi io la metto ovunque! :D

    • coco
      coco02-19-2013

      l’amla te la passo io ;D

  4. Anna
    Anna02-22-2013

    Il fieno greco invece dove me lo procuro? A cosa serve ai fini dell’ impacco? Non l’ho mai usato!
    Grazie ancora per questa preziosa ricetta!

    • coco
      coco02-27-2013

      il fieno greco lo trovi in erboristeria! mescolato in acqua e lasciato riposare un po’, crea una sorta di gel liquido che aiuta a far diventare il pappone dell’hennè più gestibile e spalmabile :)

  5. titty
    titty03-20-2013

    Ciao sono molto interessata a quest’argomento, è un po di tempo che medito di sperimentare la colorazione per capelli di questo tipo ma non ho il coraggio. é da alcuni anni che tingo i capelli con tinte semipermanenti unicamente per coprire i capelli bianchi che sono evidenti sulle tempie sulla fronte, avendo i capelli castano scuro/nero ho cominciato a leggere qualcosa sul web ma ho capito che si tratta di un campo vastissimo di informazioni e mi scoraggio. potresti aiutarmi?

    • la zia Kappa
      la zia Kappa10-03-2013

      In enorme ritardo ti rispondo che la cosa migliore è cercare un indigo di buona qualità (se ne trovano di molto buoni nei negozi online) e fare un po’ di esperimenti, magari utilizzando una ciocca di capelli presi dalla spazzola. :)

      Per coprire i capelli bianchi e ottenere un nero molto nero in teoria bisognerebbe prima fare l’hennè e poi l’indigo, ma i miei pochi bianchi con questa ricetta diventano molto meno visibili quindi direi che non è strettamente necessario, soprattutto se si vogliono evitare i riflessi rossi.

  6. Andrea
    Andrea04-11-2013

    Ciao!Volevo chiederti un consiglio..Tempo fa ho comprato un’ “hennè” marrone il cui inci è:
    Indigofera tinctoria
    Lawsonia inermis
    Acacia catechu

    L’ho preso perché sembra fatto bene e adatto allo scopo..il problema si pone però dal momento in cui scopro che l’indigo richiede una sostanza perlopiù basica,mentre la lawsonia acida, l’indigo papponato vuole essere indossato subito mentre la lawsonia abbisogna di ore di riposo e anche i tempi di posa sono poi diversi…potreste aiutarmi per favore?
    Istruzioni non ce ne sono sulla confezione:(
    Grazie mille

    • la zia Kappa
      la zia Kappa10-03-2013

      Mi cospargo il capo di cenere e rispondo enormemente in ritardo: in verità il lawsonia preferisce un impasto neutro mentre l’indigo vuole un impasto basico. Anche i tempi di rilascio del colore sono diversi, quindi in questi mix dove sono presenti entrambi l’effetto sarà più blando sia per il rosso che per il nero. Ragionevolmente dovrebbe uscirne un castano non molto forte.

      Non ho mai provato mix del genere ma così a naso direi che se si prepara un impasto basico e lo si utilizza immediatamente si otterrà un colore più freddo e scuro, mentre con un impasto neutro e maggior tempo di riposo/posa si otterrà un colore via via più caldo e chiaro. Ovviamente l’intensità della colorazione dipende anche dalla qualità dei componenti e dal tipo di capello. Quindi non c’è un metodo preciso… dipende un po’ dal risultato che vuoi ottenere. :)

  7. Mary
    Mary04-16-2013

    Il mio problema è coprire i capelli bianchi. Ho i capelli molto scuri e i fili bianchi (circa il 40% dei capelli) si notano eccome! Ho fatto l’hennè di Lush che ha reso rossi i capelli bianchi, il che mi sta bene ma il problema è che al primo shampoo la maggior parte del colore è andato via! Consigli?

    • la zia Kappa
      la zia Kappa10-03-2013

      Ciao Mary, anche se in ritardissimo eccomi qui! Le colorazioni naturali sono molto meno durature di quelle chimiche ovviamente, ma ci sono un paio di accorgimenti che permettono di farle durare più a lungo: non utilizzare sostanze oleose (balsami, maschere, olii etc) nè prima nè dopo la posa dell’hennè, fare un ultimo risciacquo con acqua fredda e aceto per fissare meglio il colore (due cucchiai per 1,5L d’acqua) dopo l’hennè e dopo ogni lavaggio per mantenerlo, aspettare un paio di giorni prima di rilavare i capelli e non abbondare con lavaggi troppo aggressivi o impacchi e maschere oleose. :) Aiuta molto anche la frequenza delle prime applicazioni: farsi un hennè ogni 2-3 settimane per le prime volte permette al colore di stratificarsi e durare più a lungo.

  8. Ana
    Ana04-16-2013

    Ciao!
    Volevo chiedere che effetti ha sui capelli arancioni? (da una decolorazione + 2 tinte cenere) Mi darà i riflessi verdini come dicono?
    Foto https://pbs.twimg.com/media/BH-6hA6CYAEsSRD.jpg
    Grazie mille!
    A.

    • la zia Kappa
      la zia Kappa10-03-2013

      Sempre col capo cosparso di cenere per l’orrendo ritardo rispondo anche a te Ana: l’hennè e l’indigo non causano riflessi verdini in associazione alle tinte chimiche, a meno che non siano addizionati con sali metallici (che solitamente vengono aggiunti per potenziare il colore).

      Con l’hennè è facile capirlo: basta prenderne un pochino, mescolarlo con acqua, lasciarlo riposare qualche minuto e pucciarci il dito. Se la pelle si colora subito di un rosso molto scuro vuol dire che è addizionato con picrammato e quindi da evitare! Se lascia solo un vago alone aranciato, tutto bene! L’indigo invece rilascia il colore subito, ma è tendente al bluastro e non colora molto la pelle. Se appena mescolato colora di nero… si butta!

      Solitamente è più facile trovare hennè addizionato, con nomi tipo “rosso forte” o “rosso intenso”, mentre l’indigo in teoria non viene addizionato dalle nostre parti, visto che le sostanze che vengono aggiunte sono piuttosto pericolose e possono causare brutte eruzioni cutanee. Ma non si sa mai…

      In generale se sono passati un 3-4 mesi dall’ultima tinta anche il picrammato non dovrebbe causare problemi, quindi il rosso forte si può anche fare ma solo dopo che la tinta ha “svaporato” a sufficienza. :)

  9. Rosanna
    Rosanna10-03-2013

    Ciao!
    vorrei provare a fare il grande passo e provare l’indigo sui miei capelli.
    Finora ho usato il panetto Lush, ma mi rendo conto che è ben lontano dai vostri prodotti.
    Ho i capelli neri con riflessi rossi naturali e vorrei mantenere tale colorazione.
    Stavo pensando di acquistare l’indigo della Phitfilos e provare.
    Ma secondo te per mantenere i miei riflessi dovrei unire un po’ di Lawsonia?
    Ed il risultato è garantito anche se faccio il pappone con il the e i semi di lino?
    Abito in un piccolo paesino sperduto in Sicilia e reperire certi prodotti è praticamente impossibile qui da me.
    Grazie per la risposta.

    • la zia Kappa
      la zia Kappa10-03-2013

      Ciao Rosanna,

      se hai i capelli con riflessi rossi e li vuoi mantenere ti sconsiglio l’indigo che avendo una tonalità fredda rischia di smorzarli. Visto che il tuo colore di base è molto scuro secondo me potresti provare solo con l’hennè per accentuare i riflessi. Sul capello chiaro l’hennè tinge di rosso, ma sul capello scuro in pratica è solo riflessante. Io sono un castano medio e ci ho messo anni di tentativi e impacchi schiarenti prima di riuscire ad ottenere un rosso percepibile.

      Il risultato dipende molto dalla qualità dell’indigo/hennè, ho notato enormi differenze di colorazione e durata a seconda delle marche. In verità la ricetta del pappone è relativa: a meno di non fare qualcosa di totalmente sbagliato se il materiale di partenza è buono colorerà benone. :) Per il pappone di base puoi usare un po’ di tutto, altea+fieno greco funziona molto bene ma anche un frullato di riso scotto (senza sale!) può essere una buona soluzione in mancanza d’altro.

      Non ho mai provato la Phitfilos quindi non ti so dire, ma si trovano un sacco di buoni lawsonia e indigo nei negozi online. Per il lawsonia devi chiedere a Cris però, è lei l’esperta da quando io mi sono data al nero. :)

      Se non ti senti sicura ti consiglio di fare un test su una ciocca presa dalla spazzola e vedere cosa ne vien fuori. :)

      • Rosanna
        Rosanna10-03-2013

        Quindi,secondo te, dovrei proprio evitare l’indigo?
        io pensavo di mischiarlo con il Lawsonia per smorzare un po’ il nero, anche perchè ho un po’ di capelli bianchi da coprire…. Al massimo faccio un tentativo e vedo che ne esce fuori. :D
        Posso poi fare un’altra tinta solo con Hennè rosso per smorzare un po’.
        Grazie mille per i consigli e per la risposta celere.

        • la zia Kappa
          la zia Kappa10-03-2013

          Beh no evitarlo non è indispensabile. :) Se lo mescoli col lawsonia potresti ottenere una sorta di castano, conta che il lawsonia comincia a colorare dopo un po’ mentre l’indigo dà il massimo appena mescolato col pappone quindi uniti dovrebbero dare entrambi un effetto più blando. Non ti assicuro nulla sulla coprenza dei bianchi però.

          Un metodo che sui bianchi da quel che so funziona molto bene è fare prima lawsonia e immediatamente dopo indigo, perchè il lawsonia prende bene sui bianchi e l’indigo si lega al lawsonia. Non so quanto l’indigo vada a smorzare i riflessi rossi, ma le volte che ho provato questa tecnica con indigo scadente i riflessi rimanevano eccome! Potresti provare in questo modo, facendo un lawsonia bello potente seguito da un indigo blando e tenuto su poco in modo da evitare che copra troppo il rosso. Ogni capello è diverso e gli effetti variano da chioma a chioma ma con un po’ di sperimentazione riuscirai sicuramente a trovare la soluzione che fa per te. :)

          • Rosanna
            Rosanna10-03-2013

            ricapitolando: faccio il rosso, lo tengo su un tot di minuti, sciacquo e poi rimetto su l’indigo…
            ho capito bene?
            scusa, ma sei l’unica che può aiutarmi :D

          • la zia Kappa
            la zia Kappa10-03-2013

            Se l’idea di ritrovarti i bianchi di colpo rossi non ti spaventa e l’idea di accentuare i tuoi riflessi naturali ti piace potresti anche pensare di tenerlo a lungo. Io quando usavo il lawsonia per ottenere un rosso più acceso possibile lo preparavo, lo lasciavo riposare un’oretta, me lo spatasciavo in testa e ci dormivo sopra. Più a lungo resta in testa e più otterrai un colore acceso. :) Poi lo sciacqui, prepari l’indigo, lo sbatti sulla chioma e lo tieni… mah? Una mezz’oretta? Un’oretta? Io lo tengo per ore ed ore perchè il mio obiettivo è il nero assoluto, quindi non so dirti le tempistiche esatte per un colore più blando.

            Occhio però, potresti anche ritrovarti innamorata dell’effetto hennè rosso e decidere di tenere solo quello, com’è successo a me la prima volta che l’ho fatto. ;) E pensare che la mia intenzione era proprio di farci l’indigo dopo! :P

          • Rosanna
            Rosanna10-24-2013

            ciao Kappa,
            mi è sorto un atroce dubbio.
            sto preparando il pappone con acqua e riso e sto preparando anche il the nero.
            Ma al pappone di riso scotto senza sale devo o no aggiungere il bicarbonato e il sale a fine cottura?? Fammi sapere al più presto che sono in fase preparativi

          • la zia Kappa
            la zia Kappa10-24-2013

            Ciao Rosanna,

            il sale lo devi aggiungere sicuramente perchè aiuta a fissare il colore. Per il bicarbonato invece… dipende dal pH. Purtroppo non so quale sia il pH del frullato di riso ma so per certo che il the tende verso una leggera acidità. Hai delle cartine tornasole con cui verificare per caso? Se non le hai io un paio di cucchiaini di bicarbonato li metterei comunque, non è tanto basico da danneggiare la chioma quindi male non fa. ;)

            Il pappone fallo raffreddare prima di aggiungere l’indigo eh? :)

  10. Rosanna
    Rosanna10-15-2013

    Ok. Grazie mille Kappa… sei stata di grande aiuto :D
    Proverò la settimana prossima al massimo, giusto il tempo di reperire tutto l’occorrente.

  11. Angela Biotrucco
    Angela Biotrucco07-01-2016

    Ciao cara! Sono castana scura e sto facendo l’hennè per coprire una decina di capelli bianchi proprio davanti la fronte. Risultato:sono rossi e al sole si notano. Proverò l’indigo alternandolo all’hennè. Spero di tornare scura!!! Grazie per aver condiviso la ricetta. Molto utile. Baci

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