Eye primer a confronto : Benefit, Urban decay, Elf (parte #2)

occhioPrima parte della review

Dopo che abbiamo visto singolarmente questi primers, vediamo come si comportano con una prova pratica.
Va premesso che nella resa di un primer entrano in gioco tanti fattori (qualità e tipo di pelle, tipo di trucco che si va a realizzare, colori usati etc) tuttavia ho cercato di riproporre le condizioni più neutrali possibili per darvi un’idea delle differenze.

Ecco come ho organizzato questa prova:
1- ho preso un ombretto che non avesse una scrivenza particolarmente forte, la scelta è caduta su una piccola palette da 4 colori della Sephora, la Pour des prunes n.04, l’ombretto usato è il viola segnato nella foto.

2- come pennello ho usato l’all over shadow n.22 sempre della Sephora
3- come zona su cui testare il tutto ho scelto l’avambraccio interno, che dovrebbe dare la condizione più neutrale possibile, senza creme o altro, ho solo pulito la zona e usato primer e ombretto
4- per ogni primer ho messo lo stesso numero di passate e di quantità di ombretto
5- ho inoltre testato anche la durata delle applicazioni allo struccante passando due sole passate di salvietta struccante

Ecco la resa dell’ombretto , nell’ordine:
senza primer, con il Lemon Aid, con il Primer Potion, con l’All over cover stick
(cliccate sulla foto per ingrandire)


Ripeto ancora che per ogni swatch ho utilizzato uguale numero di passate e uguale quantità di prodotto.
Come si può vedere, senza una base questo ombretto risulta abbastanza leggerino ma le cose cambiano quando sotto ci si mette un primer.
Con il Lemon Aid l’ombretto risulta già più carico di colore (se notate una striscetta più scura sulla prova è solo perchè ho inavvertitamente preso un pelo del viola più scuro sulla palette).
Il suo risultato inoltre è molto simile a quello del All over cover stick, anche se quest’ultimo rende l’ombretto leggermente più opaco rispetto al Lemon Aid.
Entrambi comunque non rendono piena giustizia all’ombretto che di natura è satinato.
La vera differenza invece la fa il Primer Potion, tra tutti infatti spicca per intensità del colore e lucentezza.
Tale differenza tra i risultati potrebbe risiedere proprio nel diverso tipo di densità e compattezza delle creme.
Infatti sia il Lemon Aid che l’All over cover stick hanno una consistenza simile, parecchio compatta che, una volta steso e sfumato a dovere il prodotto, lascia la pelle asciutta e opacizzata mentre il Primer Potion, essendo più liquido lascia la palpebra più umida senza opacizzarla troppo, permettendo una presa migliore del colore.

Inoltre ho voluto testare anche la resistenza delle applicazioni alla fase di struccamento.
Ho quindi preso una salvietta struccante e l’ho passata a mano piena 2 volte dal polso al gomito interno, senza strofinare ulteriormente.
Anche qui i risultati sono stati particolari:

Inaspettatamente l’All over cover stick è scomparso totalmente mentre delle applicazioni fatte a pelle nuda e quella con il Lemon Aid si intravede solo un alone di colore rimasto.
L’unico che ha posto un po’ più di resistenza è stato l’ombretto messo sopra il Primer Potion, che si nota chiaramente nella foto.

Le conclusioni di questa review le lascio a voi ragazze!
Come già detto bisogna tenere conto che un prodotto come un primer funziona in maniera diversa a seconda delle condizioni in cui si trova a dover agire e la scelta dipende anche dalle diverse esigenze che ognuna di noi ha, tuttavia spero che questa prova vi sia stata utile a farvi un’idea più chiara di quale fra questi prodotti possa essere quello più o meno adatto a voi :)

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